lunedì 19 ottobre 2020
martedì 3 settembre 2019
IL PROGETTO ETWINNING CONSEGUENTE AD ALCUNE MOBILITA'
LITTLE SCHOOLS OUTDOOR
The project is dedicated to the little schools all around Europe.
Little schools normally experience many difficulties, are often in remote areas, but they usually have at their disposal spaces outside, nature and learning possibilities, that normal schools do not always have.
With this project we would like to experience together different outdoor activities to achieve academic and crosscurricular competencies, get in a deeper contact with nature and enjoy active learning. Let's go outside to make our little schools enormous!
Because learning outdoor is better... and OUTDOORLEARNING is great!
LINK AL PROGETTO
The project is dedicated to the little schools all around Europe.
Little schools normally experience many difficulties, are often in remote areas, but they usually have at their disposal spaces outside, nature and learning possibilities, that normal schools do not always have.
With this project we would like to experience together different outdoor activities to achieve academic and crosscurricular competencies, get in a deeper contact with nature and enjoy active learning. Let's go outside to make our little schools enormous!
Because learning outdoor is better... and OUTDOORLEARNING is great!
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ISLANDA MAGGIO 2018 COOPERATIVE LEARNING - OUTDOOR LEARNING
CORSO STRUTTURATO - Learning social skills outdoors -Living together, learning together, working together
Special focus on outdoor activities
Mobilità effettuata da Ilaria, Vittoria e dal Dirigente, Prof. Luigi Garioni.
Centrata su tecniche cooperative, integrazione e outdoor learning.
E' stata un'esperienza molto particolare, in alcuni casi al limite. Il corso ha saputo fornirci grandi spunti metodologici e ha accresciuto un pregresso background cooperativo.
Le condizioni meteo piuttosto proibitive, non hanno fermato la formatrice dal farci sperimentare outdoor lo schedule programmato. La cosa ci ha fatto riflettere e concludere che... SE SI PUO' FARE IN ISLANDA, SI PUO' FARE OVUNQUE!
Mobilità effettuata da Ilaria, Vittoria e dal Dirigente, Prof. Luigi Garioni.
Centrata su tecniche cooperative, integrazione e outdoor learning.
E' stata un'esperienza molto particolare, in alcuni casi al limite. Il corso ha saputo fornirci grandi spunti metodologici e ha accresciuto un pregresso background cooperativo.
Le condizioni meteo piuttosto proibitive, non hanno fermato la formatrice dal farci sperimentare outdoor lo schedule programmato. La cosa ci ha fatto riflettere e concludere che... SE SI PUO' FARE IN ISLANDA, SI PUO' FARE OVUNQUE!
venerdì 10 agosto 2018
19 MAGGIO 2018 - GIORNATA DI DISSEMINAZIONE ESTERNA - TRAVO
ERASMUS E COMPETENZE CHIAVE 2020
Sintesi dell'esperienza
Sintesi dell'esperienza
Manifesto di diffusione evento
15 MAGGIO 2018 - THEMATIC CONFERENCE ETWINNING IN ROME
ETWINNING SCHOOLS
Durante l'evento abbiamo avuto l'onore, di presentare il nostro percorso Erasmus.
SCARBOROUGH - CORSO STRUTTURATO - INTEGRAZIONE DELLE ICT NELLA PRATICA DIDATTICA E MIGLIORAMENTO DELLA LINGUA INGLESE
E' stata una grande opportunita' che mi ha permesso di imparare nuove metodologie didattiche, di confrontarmi con colleghe degli altri paesi su diversi argomenti (organizzazione oraria delle scuole, didattica, flessibilita', inclusione, ecc)e di mettermi alla prova per migliorare le mie capacita' di comunicare in lingua inglese. Nel tempo libero abbiamo visitato scarborough, whitby e filey, citta' caratteristiche del nord yorkshire. Nonostante le difficolta' che ho incontrato nel relazionarmi in inglese e' stata un'esperienza molto positiva da cui ho imparato molto sia a livello metodologico/didattico che personale. Da rifare!!!!!
ROBERTA CHIAPPONI
La mobilità in Gran Bretagna è stata per me una straordinaria occasione di crescita umana e professionale. Si è innanzitutto consolidato l'affiatamento con le mie due ottime compagne di viaggio, Raffaella e Manuela. Mi è venuto da pensare quanto queste occasioni informali possano avere una ricaduta positiva anche sulla vita professionale e possano costituire il presupposto per creare gruppi di lavoro veramente collaborativi. Inoltre l'essermi misurata all'interno di un gruppo di studio, dove la maggior parte dei colleghi aveva almeno quindici anni meno di me, mi ha messo sicuramente in difficoltà, ma mi ha confermato che la mia voglia di imparare e di mettermi in gioco e' ancora, per fortuna, quella degli inizi. Per quanto riguarda la crescita professionale è stato molto positivo il confronto con altri sistemi formativi, che mi hanno offerto numerosi spunti di riflessione sulla bontà e sulla criticità della scuola italiana. Dal punto di vista didattico non credo di aver visto proposte molto lontane dalle nostre: ho notato un diffuso impiego di quaderni, di lavagne bianche e di setting tradizionali, ma anche l'uso di nuove tecnologie e di didattiche innovative. Vi era, nelle scuole che ho visitato, un mix di tradizione e innovazione che ho apprezzato e che fa sicuramente parte del mio modo di insegnare; ho avuto la sensazione che si inseguano meno le mode, cosa che non sempre rilevo negli indirizzi didattico-metodologici della scuola italiana: oggi siamo molto concentrati sulla diffusione delle nuove tecnologie, domani chissà... Ho condiviso il puntare a rendere "onnivori" gli alunni, a farne persone capaci di destreggiarsi all'interno di qualsiasi percorso formativo che si troveranno ad affrontare durante la loro vita scolastica e professionale, dal più collaudato al più innovativo. Mi sono rafforzata anche nella convinzione che dobbiamo sviluppare l'autonomia dei nostri studenti e soprattutto restituire un valore alla disciplina. Ho visto gruppi-classe molto silenziosi, dove tutti mi sono sembrati serenamente concentrati sul compito che stavano svolgendo, ho incontrato insegnanti-supervisori che dispensavano pareri e consigli in ambienti di apprendimento tranquilli e davvero collaborativi. Why not?
Esperienza molto positiva. Devo essere sincera, non mi aspettavo che riuscisse tutto così interessante, motivante ogni giorno di più. Amo la Gran Bretagna e sono grata di cuore a chi mi ha dato l'opportunità di trascorrere una settimana in questa Terra, ho visitato luoghi e ammirato paesaggi che solo conoscevo tramite le fotografie dei libri. Ho frequentato, inoltre, un corso in madre lingua ad alto livello che mi ha entusiasmata e resa più sicura nella fluency. Ho trascorso le giornate con colleghe carinissime con le quali ho condiviso momenti veramente piacevoli. Ripartirei domani!!! Grazie!!!
ISLANDA MAGGIO 2018 - CORSO STRUTTURATO OUTDOORLEARNING E COOPERATIVE LEARNING
6/13 MAGGIO 2018 - Learning social skills outdoor: living together, learning together, working together
VITTORIA VOLTERRANI
Una mobilità in Islanda è sempre una mobilità particolare, per le distanze, il clima e la diversità.
Il corso strutturato, con una ventina di partecipanti da 12 Paesi Europei, mi ha fatto crescere a più livelli.
Ha offerto esperienze outdoor non tanto centrate sull'utilizzo di materiali naturali o sul problem solving, quanto piuttosto sullo svolgersi di normali attività accademiche outdoor. Ciò implica ovviamente un adattamento non solo all'ambiente, ma anche una "dinamicizzazione" della lezione stessa, che porta gli alunni a vivere l'esperienza di apprendimento in modo intenso, condiviso, ossigenato ed esperienziale.
Gli esempi forniti e vissuti sono stati molti ed hanno molto frequentemente incrociato un'altra metodologia che mi appassiona da anni: il Cooperative Learning.
Anche in questo caso, pur conoscendo e utilizzando questa metodologia attiva, ho acquisito nuove tecniche che sicuramente applicherò in classe e con i colleghi per lo sviluppo dell'Istituto.
Non ho condiviso appieno invece il terzo aspetto, quello sull'intercultura. Alcuni principi di base su cui abbiamo lavorato non mi sono infatti arrivati e, in alcuni momenti, li ho trovati poco realistici, ma hanno comunque fornito una spunto di riflessione su cui lavorare ed una prospettiva differente dalla mia da considerare come possibile alternativa..
Della mobilità ho apprezzato anche l'aspetto umano: nel gruppo grande, il contatto con insegnanti di altre realtà apre al confronto e alla conoscenza immediata, nel gruppo interno di mobilità si crea sempre una grande occasione per conoscersi oltre i ruoli e le apparenze, costruendo relazioni che sono alla base di una crescita professionale ed umana che impatta sempre l'istituto.
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VITTORIA VOLTERRANI
Una mobilità in Islanda è sempre una mobilità particolare, per le distanze, il clima e la diversità.
Il corso strutturato, con una ventina di partecipanti da 12 Paesi Europei, mi ha fatto crescere a più livelli.
Ha offerto esperienze outdoor non tanto centrate sull'utilizzo di materiali naturali o sul problem solving, quanto piuttosto sullo svolgersi di normali attività accademiche outdoor. Ciò implica ovviamente un adattamento non solo all'ambiente, ma anche una "dinamicizzazione" della lezione stessa, che porta gli alunni a vivere l'esperienza di apprendimento in modo intenso, condiviso, ossigenato ed esperienziale.
Gli esempi forniti e vissuti sono stati molti ed hanno molto frequentemente incrociato un'altra metodologia che mi appassiona da anni: il Cooperative Learning.
Anche in questo caso, pur conoscendo e utilizzando questa metodologia attiva, ho acquisito nuove tecniche che sicuramente applicherò in classe e con i colleghi per lo sviluppo dell'Istituto.
Non ho condiviso appieno invece il terzo aspetto, quello sull'intercultura. Alcuni principi di base su cui abbiamo lavorato non mi sono infatti arrivati e, in alcuni momenti, li ho trovati poco realistici, ma hanno comunque fornito una spunto di riflessione su cui lavorare ed una prospettiva differente dalla mia da considerare come possibile alternativa..
Della mobilità ho apprezzato anche l'aspetto umano: nel gruppo grande, il contatto con insegnanti di altre realtà apre al confronto e alla conoscenza immediata, nel gruppo interno di mobilità si crea sempre una grande occasione per conoscersi oltre i ruoli e le apparenze, costruendo relazioni che sono alla base di una crescita professionale ed umana che impatta sempre l'istituto.
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NORVEGIA - JOBSHADOWING SVILAND SKULE - APRILE 2018
15/21 APRILE 2018
LUCIA BALLERINI
Credevo che
non facesse per me, nonostante nutrissi sempre una forte curiosità ogni volta
che le colleghe, di ritorno da un nuovo meeting, “disseminavano” nuove e
coinvolgenti metodologie didattiche.
Pensavo che
questo potesse bastare, invece l’esperienza di formazione europea che ho avuto
la possibilità di vivere mi ha dato molto di più, si è dimostrata straordinaria
sia dal punto di vista professionale che personale.
Ho visto un
altro modo di concepire il tempo e gli spazi scolastici. Ho saziato la mia
curiosità di vedere applicata una nuova metodologia in ambito
logico-matematico.
Sono rimasta
molto stupita dall’entusiasmo che gli alunni mostravano al mattino entrando a
scuola.
I numerosi
momenti di confronto con i colleghi norvegesi hanno rappresentato opportunità
uniche di crescita e riflessione. Ma non si è trattato solo di “lavoro”... mi
sono sempre sentita amichevolmente accolta e compresa.
Infine è
stato super divertente condividere l’esperienza con Maria Paola e Roxane e
vedere, giorno dopo giorno, l’instaurarsi di una splendida sintonia.
Tutto questo
in soli sette giorni! Nel cuore rimarrà per sempre...
Valutazione:
⭐️
⭐️
⭐️
⭐️
⭐️
MARIA PAOLA ENTOSSI
L’esperienza
in Norvegia è stata unica per numerosi motivi.
Innanzitutto
ho avuto l’opportunità di vivere direttamente un modo di fare scuola
completamente diverso e lontano anni luce dal nostro.
La prima
cosa che salta all’occhio è l’atmosfera rilassata sia tra gli insegnanti che
tra gli alunni. L’organizzazione fa sì che i ritmi siano positivamente lenti e
molto più vivibili per tutti. Per esempio le numerose pause (sempre all’aperto)
tra una lezione e l’altra (minimo 15 minuti tra ogni lezione che non è mai di
60 minuti), la presenza di un’aula insegnanti dotata di tutti i comfort dove ad
ogni pausa ci si ritrova per condividere le esperienze o semplicemente per
rilassarsi insieme tra un caffè e un dolcetto.
Ogni mattina
gli insegnanti accolgono gli alunni uno ad uno sulla soglia dell’aula porgendo
loro la mano e augurando buona giornata. L’atteggiamento dei ragazzi è pacato,
rispettoso, rilassato.
Inoltre il
metodo di insegnamento che, lungi dall’offrire un sapere preconfezionato, parte
dall’esperienza per far arrivare gli alunni alla regola generale, è molto
stimolante per i ragazzi e permette di raggiungere un’autonomia e un modus
operandi utile a tutti i livelli di istruzione successiva.
I ragazzi
non si sentono mai giudicati negativamente, i voti non esistono fino al grado 9
e non esistono “pagelle” ma solo consigli individuali per migliorare.
L’accento è
posto principalmente sul comportamento anche grazie all’ utilizzo di flashcards
sulle competenze socio emotive. A rotazione ogni mese il focus viene posto su
una macro area per es il self control e su quattro sotto micro aree collegate.
Le 5 flashcards sono ovunque nella scuola e sotto la lavagna in bella vista. In
particolare alla prima ora del Lunedì e all'ultima del venerdì l'insegnante le
ricorda in classe in modo più approfondito.
Le attività
di outdoor learning oltre a far vivere in contatto con la natura meravigliosa
che ci circonda, promuove la collaborazione tra alunni, il rispetto degli altri
e dell'ambiente.
Ma al di là
di tutto ciò, a mio parere queste esperienze Erasmus stanno avendo un esito
inaspettato ma di grande valore: per anni si è tentato di creare istituti
comprensivi ma nella realtà dei fatti ogni grado ha lavorato prevalentemente in
modo autonomo e la conoscenza e collaborazione tra i vari ordini di scuola è
rimasta sulla carta... il partire insieme e vivere queste esperienze sta anche
creando legami affettivi tra insegnati che in precedenza non comunicavano affatto.
L’istituto comprensivo vero sta nascendo….
ROXANE POGGI
Le mobilità d’istituto in Norvegia nel quadro del
progetto K1 mi ha permesso di osservare una realtà scolastica differente dalla
mia per l’organizzazione del tempo scuola, la relazione docente alunno, le
metodologie didattiche, la filosofia educativa e di vita. La possibilità di
confrontarsi con altri colleghi europei su quali vie percorrere per poter dar vita
ad una scuola di qualità è stato motivo di crescita personale professionale. È
un’opportunità straordinaria per mettersi in gioco come persone e come docenti,
per ricalibrare, espandendole, le proprie convinzioni e il proprio modo di fare
didattica.
Link alla presentazione su MATEMATICA
martedì 6 marzo 2018
MOBILITA' SPAGNA NOVEMBRE 2017
Insegnanti - SILVA - SCABINI - MARCHI
IC BOBBIO - Erasmus ka1 NATURA ICT INNOVAZIONE - job shadowing spagna 20%2 f23 novembre2017 from vittovolte
LE NOSTRE IMPRESSIONI
LE NOSTRE IMPRESSIONI
IVANA - 20 novembre 2017. Parto per Valencia, armata di entusiasmo, in compagnia di due colleghe. Da lì raggiungiamo Albacete in treno . Il giorno seguente un'insegnante spagnola ci porta alla scuola nella quale parteciperemo al jobshadowing. Si trova a Quintanar del Rey, nel cuore di un altopiano. E' lì che vediamo la Spagna vera, non quella del grande turismo.
A scuola mi colpisce subito la grande sintonia che si respira tra lo staff. Si dimostrano nei nostri confronti molto disponibili, ci offrono la possibilità di assistere a qualsiasi lezione, a nostra scelta.
Ci caliamo in una realtà di una didattica bilingue , improntata sull'outdoor learning. Osservo lezioni varie: educazione fisica e di arte in inglese, musica, attività di L2, alcune svolte nel cortile della scuola. Partecipiamo a due uscite sul territorio.
Colgo spunti da utilizzare nella nostra scuola e nelle pause ci si confronta con i colleghi spagnoli, si scambiano opinioni.
Bilancio della mobilità? Molto positivo.
Un bel modo per “imparare ad imparare” dall'esperienza di altri!
mercoledì 24 gennaio 2018
venerdì 1 dicembre 2017
COMPETENZE COMPETENZE COMPETENZE
LE 8 COMPETENZE CHIAVE EUROPEE SFONDO DELLE INDICAZIONI NAZIONALI PER IL CURRICOLO
VENGONO CERTIFICATE DALLA SCUOLA, CON UNA SCHEDA MINISTERIALEM ALLA FINE DI OGNI CICLO DI ISTRUZIONE OBBLIGATORIA
I LIVELLI DI GIUDIZIO SONO 4: DA BASE AD AVANZATO
COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA - OBBLIGATORIE
LE COMPETENZE CHIAVE PER IL 21° SECOLO INDIVIDUATE DAL WORLD ECONOMIC FORUM
LAVORIAMO PER TUTTO CIO'
giovedì 30 novembre 2017
TECNICHE DI DIDATTICA ATTIVA - DISSEMINAZIONE CORSO PRAGA SETTEMBRE 2017
Il corso ha offerto vari spunti ed ha toccato, anche se superficialmente, alcune metodologie attive.
Insegnanti partecipanti: Manfredi Scabini Volterrani
giovedì 6 luglio 2017
JOBSHDOWING BELGIO - ECOLE COMMUNALE D'ARQUENNES
29 maggio 2 giugno 2017
Job shadowing presso
l'Ecole communale d'Arquennes - Belgio
LA PRESENTAZIONE DELL'ESPERIENZA
Il racconto e le impressioni
di Patrizia Marchi e Anna Maria Bocaccia
A fine maggio inizio giugno ho potuto effettuare un’ esperienza di Job Shadowing in Belgio presso due Scuole Primarie del comune di Seneffe. Una mobilità breve, ma molto intensa, anche perché si trattava della mia prima esperienza di quel tipo. Il periodo di osservazione in Belgio è stato molto interessante: abbiamo osservato un sistema scolastico abbastanza simile al nostro ma, le differenze notate hanno innescato una serie di riflessioni a catena sulla necessità di promuovere nuovi contesti e situazioni di apprendimento. All’esperienza fa seguito la fase cosiddetta di recezione che, in termine tecnico, viene chiamata “disseminazione”. E’ la fase del progetto più delicata: il cambiamento è sempre problematico. L’esperienza all’estero mi ha fatto percepire con immediatezza l’urgenza di rivedere alcuni aspetti della didattica della mia scuola: l’uso degli spazi e la gestione dell’aula per promuovere il lavoro di gruppo e l’autonomia degli studenti e proporre un insegnamento più attivo, meno frontale e nozionistico, proposte didattiche più interdisciplinari e meno incentrate sulle singole discipline; un insegnamento dove teoria e pratica siano generalmente meglio integrate. L’osservazione della scuola belga ha comunque rilevato, a mio parere, alcune criticità: l’uso massiccio di fotocopie per lo svolgimento di ogni tipo di attività, gli alunni hanno a disposizione solo un quaderno personale e un raccoglitore per le schede, non ci sono libri testo. Dal punto di vista della disciplina, gli alunni sono dotati di ampia autonomia: le pause, più la ricreazione lunga del dopo mensa, si svolgono nel cortile e vengono sorvegliate da max due docenti a turno, gli alunni non chiedono di uscire dall’aula per andare in bagno durante la lezione e mantengono un comportamento disciplinato e quieto anche nei momenti di distrazione o di attesa dell’insegnante tra una lezione e l’altra. L’esperienza è stato molto positiva sotto molti punti di vista, perchè fare conoscenza di altri sistemi scolastici, di modalità didattiche differenti delle nostre, conoscere ed interagire con colleghi provenienti da altri paesi europei aiuta a mio parere a rivedere il nostro sistema, perché altri mondi sono possibili. Il nostro sistema scolastico presenta anche molti aspetti positivi, bisogna a mio avviso, innovare senza rinunciare alle proprie specificità e ricchezze.
Patrizia Marchi
L'esperienza nella sua globalità è stata positiva. Ho potuto consolidare le mie competenze linguistiche e comunicative, ampliare il mio bagaglio culturale, conoscere colleghi (sempre cortesi e disponibili) di paesi differenti e con questi condividere esperienze, confrontarmi sui sistemi educativi e sulle pratiche didattiche. Ho avuto l'opportunità di riflettere sul mio metodo di lavoro ed è stato interessante vedere che nell'insegnamento di scienze e matematica, la tipologia delle attività e la scansione dei tempi fossero molto simili alle mie.
Questa esperienza mi ha consentito, altresì, durante il tempo libero, di ammirare le caratteristiche del paesaggio belga e di visitare la città di Bruxelles, capitale dell'Unione europea.
Anna Maria Bocaccia
Anna Maria Bocaccia
martedì 27 giugno 2017
MOBILITA' UK - JOB SHADOWING A LANDER ROAD PRIMARY SCHOOL
RIFLESSIONI
Sono Francesca Govi, insegnante che ha prestato servizio presso l’Istituto
Comprensivo di Bobbio (PC) nell’a.s. 2016/2017.
Ho partecipato alla mobilità Erasmus+ KA1 con la collega Vittoria Volterrani presso la scuola primaria “Lander Road Primary School “ di Liverpool (Uk) dal 19 al 23 giugno 2017.
Questa è stata la mia prima esperienza Erasmus in veste di docente.
Insegno da soli tre anni e questa preziosa opportunità datami dall’Istituto nel quale ho lavorato, mi ha arricchita e mi ha fatta crescere non solo dal punto di vista lavorativo ma anche umano.
E’ stato piacevole e interessante entrare in contatto con colleghi di un altro paese, con pensieri, metodologie e prospettive diverse dalle nostre. Il confronto e lo scambio costituiscono sempre utili occasioni per aprire gli orizzonti.
Durante questa intensa ma piacevole ed entusiasmante settimana di formazione con attività di Job Shadowing, ho appreso nuove metodologie, nuovi stili organizzativi e nuove pratiche didattiche.
Questo viaggio formativo, mi ha trasmesso entusiasmo, voglia di fare e mettere in pratica ciò che ho potuto imparare ed infine, ha contribuito a far crescere in me, spirito d’iniziativa e motivazione al miglioramento. Sono tornata con un ricco bagaglio formativo; ho potuto riflettere su alcune metodologie didattiche molto interessanti osservate a scuola e trasferibili anche nel nostro sistema scolastico.
Il periodo di formazione in Inghilterra è stato esaltante: ho osservato un sistema scolastico differente dal nostro e questo ha innescato una serie di riflessioni a catena sulla necessità di promuovere nuovi contesti e situazioni di apprendimento.
Consiglio vivamente a tutti gli insegnanti di ogni ordine e grado, di fare esperienza Erasmus, perché conoscere altri sistemi scolastici, altre modalità didattiche e interagire con colleghi di altri Paesi ci aiuta ad avvicinarci al rinnovamento e al cambiamento.
sabato 14 gennaio 2017
13 gennaio 2017 - ERASMUS CALL 2017 - INCONTRO REGIONALE A BOLOGNA con NA e USR
SIAMO STATI INVITATI A PRESENTARE LA NOSTRA ESPERIENZA KA1: UN OTTIMO MODO DI DISSEMINARE
venerdì 21 ottobre 2016
PRIMA MOBILITA': JOB SHADOWING IN FINLANDIA
Data: 4/10
Settembre 2016
Insegnanti
coinvolti: Scabini, Manfredi, Volterrani
IL NOSTRO PROGETTO: NATURA, ICT E INNOVAZIONE
Il nostro istituto ha inviato
una propria proposta KA1 dal titolo NATURA ICT E INNOVAZIONE. Il progetto europeo coinvolge insegnanti che sono
stati selezionati per la formazione.
Si propone 5 principali obiettivi che incontrano altrettanti
impellenti bisogni:
1) AGGIORNAMENTO ICT. Il nostro I.C. intende formare
insegnanti giovani e motivati ad un uso delle nuove tecnologie efficace ai fini
didattici, per consentire agli alunni di aprirsi a spazi e dimensioni più
allargati di respiro Europeo e consentire loro di acquisire quelle competenze
tecnologiche indispensabili oggi. Si formeranno ad alti livelli AD e altre
figure chiave con già buone competenze ICT, per estendere successivamente la
formazione a tutti gli altri insegnanti, potenziando le azioni del PNSD. Si
intende partecipare ad un Training Course sulle ICT in Gran Bretagna e avviare
attività di Job Shadowing con le scuole in
Belgio e UK, particolarmente attrezzate e competenti nell'integrare ICT nella
pratica didattica
2)
AGGIORNAMENTO METODOLOGICO. Si intende dunque formare, all'uso di metodologie
didattiche efficaci, cooperative, attive, un gruppo di insegnanti che
costituisca nei prossimi anni, un valido supporto per tutto l'Istituto. Tali
metodologie avranno anche lo scopo di rafforzare gli apprendimenti curricolari
e favorire l'interazione e l'inclusione degli alunni BES, DSA e diversamente
abili, presenti nell'Istituto. A tal fine gli insegnanti saranno coinvolti sia
in un Training Course di 7giorni, organizzato da un Ente accreditato nella
Repubblica Ceca, sia in Job Shadowing, presso scuole in UK , FINLANDIA e SPAGNA
,che utilizzano metodi didattici estremamente attivi, inclusivi e innovativi.
3)
AGGIORNAMENTO SULL'USO DELLE RISORSE AMBIENTALI. Si ritiene dunque utile
acquisire strategie per portare insegnanti ed alunni a vivere il loro ambiente
come risorsa di benessere e di apprendimento. Tale consapevolezza porterà in
futuro anche ad una visione prospettica del loro ambiente, come opportunità
lavorativa.
Anche in
questo caso si è pensato di avviare un doppio binario formativo che porti gli
insegnanti ad acquisire maggiore consapevolezza ambientale e una metodologia
didattica attinente che sia efficace e futuribile. Sono stati avviati sia il
Training Course in Islanda sul "Learning Outdoor", sia le attività di
Job Shadowing in Spagna e Norvegia presso scuole che utilizzano normalmente
questo metodo, anche per favorire il miglioramento delle capacità di Problem
Solving e di Decision Making negli alunni.
4) POTENZIAMENTO
DELLA LINGUA INGLESE. Obiettivo trasversale ai 3 ambiti formativi citati, è il
potenziamento delle competenze in lingua inglese del gruppo docente
selezionato. Tutto ciò verrà ottenuto grazie alla partecipazione a corsi di
lingua preparatori, alla frequentazione
dei vari Training Course, tutti tenuti in lingua inglese, alle attività di
scambio con i colleghi (mail/Skype/eTwinning) prima, durante e dopo il progetto
e al Job Shadowing nei vari paesi partner
5) APERTURA
ALLA DIMENSIONE EUROPEA. Tutte le attività programmate contribuiranno a
raggiungere questo obiettivo e a garantirne la progressiva estensione anche nel
futuro.
Trasversalmente
il progetto sarà trainante e porterà un generale ammodernamento metodologico
del collegio docenti e una progressiva evoluzione della professionalità e
dell'efficacia didattica. Inoltre, per gli alunni, faciliterà il raggiungimento
di risultati evidenti in ambito disciplinare e personale.
A lungo termine
ci si aspetta che l'Europa, l'interazione e l'innovazione diventino sfondo
costante dell'Offerta Formativa del nostro Istituto.
L’istituto
sarà impegnato, durante e dopo i due
anni di formazione del progetto KA1 in attività di disseminazione a livello
provinciale e regionale
ERASMUS
L’istituto
Comprensivo Bobbio è risultato vincitore con 99 punti su 100 di un progetto biennale,
nell’ambito Erasmus+ Azione Chiave 1 - KA1 Mobilità per l’apprendimento, ed ha
ottenuto un finanziamento di 31.000€
CHE COS’E’
ERASMUS+: Erasmus Plus è il programma dell’Unione europea per
l’Istruzione, la Formazione, la Gioventù e lo Sport 2014-2020
CHE COSA PROPONE
L’AZIONE KA1 per lo staff della scuola: I Progetti di mobilità sono
incentrati sulla formazione del personale della scuola per la crescita professionale
e lo sviluppo di nuove competenze.
OPPORTUNITÀ: È possibile scegliere tra
un periodo di insegnamento o formazione in un istituto partner europeo, la
partecipazione a corsi strutturati, eventi formativi o job-shadowing, ovvero
periodi di osservazione in un istituto partner di un altro paese.
Queste
attività rappresentano per gli insegnanti l’occasione per acquisire competenze
per affrontare le esigenze degli alunni provenienti da contesti svantaggiati.
In Italia
sono pervenute 783 Candidature e ne sono state approvate 97, con il punteggio
minimo di 98/100
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